Non importa per quanti giorni ancora
Per quante notti e quante settimane
Dovrò celarmi al buio della ragione
Se il premio è la certezza dell’azzardo
Non posseggo amuleti né m’attrae
l’orribile parvenza dell’inganno
scopro di me le carte più segrete
senza artifici e senza stratagemmi
getto i miei dadi al vento e non aspetto
di leggere la cifra di vittoria.
16
Giu
08
Un gradevole sonetto che gira attorno all’endecasillabo.
Forse il terzo verso ipermetro lo avrei voluto conforme alla regola del resto del lavoro.
Piaciuto.
ciao
Apo
ciao, sì il buio rompe un po’ per via del dittongo che non fa sinalefe
succede. grazie della visita che ho ricambiato