16
Giu
08

Dadi

Non importa per quanti giorni ancora
Per quante notti e quante settimane
Dovrò celarmi al buio della ragione
Se il premio è la certezza dell’azzardo
Non posseggo amuleti né m’attrae
l’orribile parvenza dell’inganno
scopro di me le carte più segrete
senza artifici e senza stratagemmi
getto i miei dadi al vento e non aspetto
di leggere la cifra di vittoria.


2 Risposte a “Dadi”


  1. Giugno 17, 2008 alle 9:49 am

    Un gradevole sonetto che gira attorno all’endecasillabo.

    Forse il terzo verso ipermetro lo avrei voluto conforme alla regola del resto del lavoro.

    Piaciuto.

    ciao

    Apo

  2. 2 nuska
    Giugno 17, 2008 alle 10:20 am

    ciao, sì il buio rompe un po’ per via del dittongo che non fa sinalefe
    succede. grazie della visita che ho ricambiato


Lascia un commento