Ora nel tuo giardino
gli angeli hanno soffiato
i colori della notte.
La rosa è impallidita
malgrado le tue dita
si feriscano
nell’amoroso gesto
della consolazione.
Da qualche parte
-ai piedi di un ulivo
o di una siepe adusta-
hai sotterrato
mucchi di carta frusta
che ti furono vita.
E in quel silenzio
la verità è un’ombra
che si disegna e fugge.
Non so a quale specchio
mirarmi per coglierla
nell’ambiguo attimo
in cui fiera risplende.
Cantasse ancora per me
in queste stanze mute
che una crudele luce
inonda e scolorisce.
gli angeli hanno soffiato
i colori della notte.
La rosa è impallidita
malgrado le tue dita
si feriscano
nell’amoroso gesto
della consolazione.
Da qualche parte
-ai piedi di un ulivo
o di una siepe adusta-
hai sotterrato
mucchi di carta frusta
che ti furono vita.
E in quel silenzio
la verità è un’ombra
che si disegna e fugge.
Non so a quale specchio
mirarmi per coglierla
nell’ambiguo attimo
in cui fiera risplende.
Cantasse ancora per me
in queste stanze mute
che una crudele luce
inonda e scolorisce.

Bellissima. Complimenti!
..e complimenti anche per questo tuo spazio che gestisci vedo con sicurezza
Un abbraccio
Rina
che bel blog ! belle immagini e bei testi. mi sono soffermata su In queste stanze , ma devo andar via, anche le belledonne mangiano (poco, ma mangiano
)
Blumy
lasciami il link del tuo blog
anche tu,Rina
Ecco il link del mio spazio di poesia “Lascia che parli il respiro”:
http://ainsi.wordpress.com
Baci
Rina
p.s. sei molto bella nel tuo nuovo avatar